Cap. 4 – Pensiero e scopo

Fintanto che il pensiero non è collegato a uno scopo, non c’è realizzazione intelligente. Per la maggior parte, al veliero del pensiero è permesso di “andare alla deriva” sull’oceano della vita.

Non avere scopi nella vita è un vizio, e non deve continuare ad andare alla deriva colui che vuole allontanarsi dalla catastrofe e dalla distruzione.

Coloro che non hanno uno scopo centrale nella loro vita sono prede facili per preoccupazioni insignificanti, paure, guai e autocommiserazione, che sono tutti segni di debolezza, che a sua volta porta, con la stessa certezza dei peccati pianificati deliberatamente (attraverso una strada diversa), al fallimento, all’infelicità e alla perdita, poiché la debolezza non può persistere in un universo che si evolve nel potere.

Un uomo dovrebbe immaginare uno scopo legittimo nel suo cuore, e darsi da fare per realizzarlo.

Dovrebbe rendere questo scopo il punto centrale dei suoi pensieri. Potrebbe prendere la forma di un ideale spirituale, o potrebbe essere un obiettivo di questo mondo, a seconda della sua natura al momento.

Qualunque esso sia, egli dovrebbe focalizzare fermamente le sue forze di pensiero sull’obiettivo che ha posto dinanzi a sé.

Dovrebbe rendere questo scopo il suo dovere supremo e dovrebbe dedicare sé stesso alla sua realizzazione, non lasciando che i pensieri vaghino in fantasie, desideri e voli pindarici effimeri.

Questa è la strada regale per l’autocontrollo e la vera concentrazione del pensiero.
Anche se fallisce più e più volte nel tentativo di realizzare il suo scopo – come deve accadere fino a che non supera la debolezza – la forza del carattere ottenuta sarà la misura del suo vero successo, e ciò segnerà un nuovo punto d’inizio per il potere e il trionfo futuri.

Coloro che non sono preparati a sopportare l’apprensione di un grande scopo, dovrebbero fissare i pensieri sull’esecuzione impeccabile del loro dovere, non importa quanto appaia insignificante il loro compito.
Solo così è possibile raccogliere i pensieri e focalizzarsi su di essi, e sviluppare risoluzione ed energia.
Una volta fatto ciò, non c’è niente che non possa esser realizzato. L’anima più debole che conosce la propria debolezza, e che crede in questa verità – che la forza si sviluppa solo con impegno e pratica – credendo inizierà a sforzarsi.

Pietro Sangiorgio

Pietro Sangiorgio ha studiato PNL presso NLP ITALY e Psicologia Analogica presso l’Istituto di Psicologia Analogica e di Ipnosi Dinamica – CID CNV. Il CID-CNV Istituto di Psicologia Analogica e di Ipnosi Dinamica® è una libera associazione scientifica e culturale senza scopo di lucro che è stata fondata nel 1978 da Stefano Benemeglio. La “Mission” è quella di divulgare e promuovere le Discipline Analogiche messe a punto dal fondatore, attraverso corsi di formazione, seminari, conferenze, convegni, eventi, testi, videolezioni e pubblicazioni.

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