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Venerdì, 20 Aprile 2018 15:25

4 modi per migliorare la tua comunicazione emotiva In evidenza

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Quando avrai presa sui tuoi sentimenti, il messaggio arriverà forte e chiaro.

L'uso consapevole della comunicazione non verbale a tuo vantaggio comporta il controllo dei numerosi segnali che fornisci agli altri attraverso l'espressione del viso e il movimento del corpo. Allo stesso tempo, essere in grado di interpretare il significato che altre persone stanno cercando di comunicare è un'abilità sociale che può aiutarti a relazionarti più efficacemente.

Comprendere ciò che qualcuno sta cercando di dirti, sia verbalmente che non verbalmente, può fornirti spunti che guidano il modo in cui rispondi. Che si tratti di aiutare un amico ansioso a far fronte allo stress o di convincere un datore di lavoro a darti un aumento, devi essere in grado di valutare la situazione, adattarti secondo le necessità nel corso dell'interazione e poi essere pronto a trovare qualche tipo di soddisfacente risoluzione.

Se il tuo amico sembra sentirsi meglio a causa delle tue parole calmanti, allora dovrai sapere quando va bene smettere di fornire rassicurazioni. Se il tuo datore di lavoro non sembra essere dell'umore giusto per parlare di quell’aumento, dovrai fare marcia indietro in modo da poter avere il tempismo giusto per “ottenere”.

Questi sono solo due esempi di casi in cui è necessario essere in grado di leggere i sentimenti di altre persone e comunicare in un modo che tenga conto di tali sentimenti. Ci sono innumerevoli occasioni, su base giornaliera, in cui tu e coloro con cui interagisci comunicate e leggete i sentimenti l'uno dell'altro. Quanto meglio lo farai, tanto più soddisfacenti saranno quelle interazioni. L'intelligenza emotiva, la tua capacità di leggere le tue e le emozioni altrui, ti aiuteranno sicuramente, ma non è sufficiente per garantire una comunicazione interpersonale di successo.

Il professore di marketing della Ohio State University, Blair Kidwell, ha collaborato con il professore della University of Nevada Reno, Jonathan Hasford, per mettere alla prova queste idee. Hanno sviluppato e poi applicato una struttura che coinvolge l’intelligenza emotiva di venditori e consumatori nel corso di un'interazione commerciale.

Nel loro modello, quando i clienti e gli addetti alle vendite hanno entrambe una grande capacità emotiva, entrambi si fidano dell'altro e si sentono bene riguardo alla loro interazione. Il cliente acquisterà e il venditore si sentirà bene non solo per la vendita, ma anche per la qualità dell'interazione che lo ha preceduto. I clienti con poca capacità emotiva avranno difficoltà a fidarsi di un venditore, in particolare uno la cui capacità emotiva è essa stessa nella parte bassa dello spettro.
Quando un cliente ha elevate capacità emotive ma il venditore non le ha, il cliente sentirà che tutto ciò di cui si preoccupa il venditore è fare una vendita e resisterà ai persuasivi tentativi di quel venditore.

È interessante notare che Kidwell e Hasford propongono, inoltre, che i clienti con elevate capacità emotive sono maggiormente in grado di resistere alla tentazione che i pubblicitari e i commercianti astuti lanciano verso di loro. Quando entrano in un tipico centro commerciale con i suoi caratteristici profumi, colori e musica, saranno meno inclini a lasciarsi influenzare da questi segnali sensoriali e più propensi ad ascoltare i propri bisogni interiori.

In pratica se sono venuti per acquistare candele, sono le candele che compreranno, non tutti gli altri piccoli accessori strategicamente posti tra i prodotti e la linea di cassa. Non saranno tentati dalle "offerte" che promettono enormi sconti, perché questi attraggono le persone che hanno la tendenza ad acquistare d'impulso piuttosto che ascoltare la loro voce interiore della ragione.

Questo quadro funziona molto bene anche nelle interazioni sociali o romantiche così come quelle nel regno commerciale. In pratica se tu e il tuo partner siete bravi a inviare e ricevere segnali emotivi, dovreste trovarvi in ottima sincronia.

Tuttavia, se sei altamente qualificato emotivamente e il tuo partner non lo è (o viceversa), ci saranno momenti in cui entrambi vi sentirete frustrati. Se nessuno di voi è particolarmente dotato di intelligenza emozionale, ci saranno periodi duri da affrontare ed è probabile che il vostro rapporto non supererà la prova del tempo.

Quindi; data l'importanza di avere elevate capacità emotive, sembrerebbe che valga la pena dedicarsi allo sviluppo della propria sensibilità affettiva. Utilizzando le metriche fornite nell'articolo di Kidwell e Hasford, queste sembrano essere le quattro aree che possono beneficiare di più:

1. Emozione percettiva
Questa prima abilità implica, come suggerisce il termine, essere in grado di leggere le emozioni accuratamente. Se sei emotivamente consapevole, sai se un'emozione proviene da te o se proviene da qualcosa o da qualcun altro. Forse stai passando una brutta giornata; piuttosto che attribuire emozioni negative a tutti quelli che incontri, se sei bravo a percepire le emozioni, riconoscerai che quelle sensazioni sono tue e di nessun altro. Se la tua capacità emotiva è alta, sarai più resistente al cattivo umore degli altri ed essere in grado di mantenere la tua equanimità nonostante i disordini che ti circondano.


2. Facilitare l'emozione
Questa abilità emotiva mette la tua acutezza emotiva in gioco per prepararti a prendere decisioni. Secondo Kidwell e Hasford, per facilitare l'emozione, devi essere in grado di valutare le diverse emozioni in una situazione ed essere in grado di metterle insieme in un modo utile.

L'esempio che forniscono dalla psicologia del consumatore è estremamente illustrativo. Se ti trovi di fronte a un venditore aggressivo è molto probabile che potresti arrabbiarti perché non ti piace essere trattato in quel modo. Tuttavia, se stai usando la tua capacità emotiva, troverai un altro modo per far sapere al venditore che sei risentito con questo approccio aggressivo, magari inviando alcuni sottili segnali non verbali per informare la sua istanza emotiva che questo comportamento ti rende teso.

Identificare le tue emozioni, capire da dove provengono e quindi decidere come comportarsi in modo da risolvere la situazione è in grado di produrre il miglior risultato possibile. Una tale strategia può funzionare non solo quando sei un acquirente in un negozio, ma anche nelle tue relazioni intime. Questo ti impedirà di perdere il controllo quando qualcosa va storto e arrivare a una comprensione comune con il tuo partner.

3. Comprensione dell'emozione
Le emozioni raramente rimangono statiche. Come sottolineano Kidwell e Hasford, tendono ad evolversi e a mutare nel corso del tempo. Il modo migliore per comprendere le emozioni, quindi, è vederle come degli stati transitori. Da lì, puoi trarre vantaggio dall'impegno di una corretta “previsione affettiva”. Questo termine si riferisce alla capacità di prevedere quali saranno le tue emozioni in futuro.

Sfortunatamente, molte persone sono imprecise nelle loro previsioni affettive. Proprio come le previsioni del tempo forniscono stime percentuali approssimative, anche le persone possono prevedere se un evento in futuro le farà sentire meglio o peggio. Pertanto, quanto più sei bravo a predire le tue emozioni in una situazione futura, tanto più sapiente sarà la decisione che prenderai.

Ad esempio, potresti credere in modo errato che tua felicità sarà garantita solo se tu trovi quel determinato tipo di partner “la tua immagine ideale”. Tale previsione inevitabilmente ti mette in cerca di delusioni perché nessuno incontrerà mai quello perfetto. Perseguendo la strada dell’ideale/razionale ti aggancerai a partner che rispettano i tuoi canoni logici e trascurerai quelli emotivi.

Comprendendo invece le tue reali esigenze emotive hai la capacità di evitare quelle delusioni provocate da probabili partner “ideali” e concentrarti invece solo su quelli che realmente potrebbero soddisfarti emotivamente e di conseguenza avere una relazione sentimentale gratificante.

4. Gestire l'emozione
L'autoregolamentazione delle emozioni è forse una delle imprese più difficili da ottenere, specialmente quando provi un'emozione forte. In una situazione di consumo (da centro commerciale per intenderci), Kidwell e Hasford suggeriscono che imparare a gestire e quindi calibrare le emozioni può impedirti di spendere eccessivamente.

Inoltre, regolare le tue emozioni significa non perdere la calma quando un articolo è esaurito o quando sei costretto ad aspettare in coda o a gestire uno cambio di qualcosa che hai acquistato e non ti aggrada come pensavi. Allo stesso modo nella tua vita personale, l’autoregolamentazione emotiva può aiutarti a gestire la frustrazione del tuo partner che arriva in ritardo per la cena, o la delusione di tuo figlio che ottiene voti bassi a scuola.

Con quel capo che non ti dà l’aumento o è arrogante, essere in grado di gestire le tue reazioni emotive significa evitare di avere uno scoppio d'ira e di conseguenza conservare il posto di lavoro. Ogni volta che le tue emozioni sfuggono al controllo, qualunque sia la causa, sarà meno probabile che otterrai il risultato che desideri.

In sintesi: avere una visione approfondita delle proprie emozioni, essere in grado di gestirle, calibrarle e quindi essere in grado di condividere in modo appropriato con gli altri ciò che sta accadendo dentro di voi sono tutti elementi di comunicazione emotiva efficace.

Più migliora e meglio ti sentirai e più agevolmente le tue interazioni andranno a buon fine con coloro che alla fine contano di più per il tuo senso di felicità.

 

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Pietro Sangiorgio

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