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Martedì, 08 Maggio 2018 18:31

Le tipologie analogiche: EGO MASCHIO (donna), stimolata ASTA In evidenza

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TRATTO DA “Inside and Outside – Libro Secondo – Dentro le Tipologie"

Nota: se hai letto “Inside and Outside – Libro Primo - Comunicare dentro e fuori” potresti notare delle apparenti incongruenze, questo perché in questo secondo volume si analizzano le tipologie più in profondità e secondo i vari aspetti emotivi dell’individuo. Sicuramente incontrerai dei termini nuovi che per il momento ti potrebbero sembrare incomprensibili. Seguendo gli articoli che pubblicherò di seguito e magari leggendone altri pubblicati in precedenza sarai sempre più illuminato.

La donna Ego-maschio è distonica dell’Essere ma ragiona da Avere (monopolare), quindi di struttura alterata, stimolata Asta, ex conflittuale madre, regista di sé stessa. Vive un sentimento di competizione rivolto ai soggetti di sesso maschile e un senso di diffidenza nei confronti dell’Adulto Significativo, che in questo caso è un maschio.

La riconosci principalmente per la sua diffidenza nei confronti delle figure maschili anche se ama confrontarsi con uomini istituzionali e di successo. Giudica il maschio apertamente e lo rimprovera se lo ritiene inefficiente, molto competitiva in ambienti maschili. Spesso usa un abbigliamento mascolino e l’acconciatura dei capelli è di lunghezza media o molto corti.

Molto pratica anche in contesto sessuale dove il romanticismo non è il suo forte.

È possibile che si leghi ad un uomo debole e insicuro in modo da rimproverarlo continuamente ma solo dopo essere stata respinta dal vincente da lei agognato. È il simbolo della donna imprenditrice.

L’eventuale pretendente dovrà trattenere l’istinto di sopprimerla, detto scherzosamente, in quanto la donna ego maschio è piuttosto offensiva verso il sesso maschile che le ricorda un padre assente incapace del ruolo di genitore o coniuge.

Se il pretendente sopravvivrà alle più atroci umiliazioni che le verranno inflitte, potrà fare innamorare la donna ego maschio, che dovrà pensare che siete troppo stupidi per essere amati e abbasserà le sue coriacee difese.

Da bambini tutti noi assegniamo (a livello inconscio) un ruolo ai nostri genitori. Quindi nei primi mesi di vita identifichiamo nel padre o nella madre la figura che non rispetta questo determinato ruolo. Nel caso dell’EGO MASCHIO la figura che viene definita “conflittuale” è la madre (che non significa che è il genitore cattivo, diciamo distonico, non ha rispettato il ruolo attribuito).

Questo però è solo l’inizio, come tutte le tipologie “EGO” non ha conservato questo aspetto chiamato “GENITORIALE”. Verso l’inizio dell’adolescenza, solitamente intorno ai 10-12 anni ci sono stati altri fattori che hanno provveduto a modificare ancora la struttura psicologica. Io la chiamo “EVOLUZIONE”, nel bene o nel male.

Questa trasformazione accade perché l’adolescente va a cercare nella figura paterna quello che non le è stato dato dalla figura materna (il ruolo che si aspettava), ma non lo ottiene. Questo crea nell’individuo un’ulteriore sofferenza emotiva (un doppio tradimento in pratica), che fa nascere una barriera difensiva nei confronti del mondo esterno.

Questa evoluzione però ha fatto sì che diversi aspetti della precedente tipologia (quella conflittuale madre) siano ancora presenti nel comportamento. Di conseguenza avrà una certa conflittualità nei confronti delle donne e una notevole diffidenza nei confronti del sesso maschile. Da qui la sua mania di mettere continuamente alla prova il pretendente di turno.

Cerca di replicare la sua famiglia di origine nelle relazioni affettive, come se volesse riviverne le tensioni completando il quadretto con un terzo elemento esterno di conforto (Elemento di Verifica). Sicuramente questo elemento sarà una donna ritenuta da lei trasgressiva che dovrà cercare di sedurre il partner di turno per farlo diventare più interessante.

Non a caso, quando non ci sono elementi di verifica stabili li cerca quasi a caso e quando non le ritiene “competitive”, perde di interesse nei loro confronti. Infatti si coinvolgono emotivamente con uomini ritenuti trasgressivi che anche se apparentemente mostrano interesse per altre donne.

Potrebbero coinvolgersi anche con uomini ritenuti istituzionali, ma solo se vengono percepiti come l’oggetto del desiderio di altre donne. In pratica: nelle relazioni vive un rapporto conflittuale con sé stessa, infatti razionalmente teme il giudizio del sesso femminile ma emotivamente cerca donne trasgressive per confrontarsi in ambiente seduttivo.

Ha una personalità molto attiva con un atteggiamento molto seduttivo, fa amicizia con facilità anche se la forte diffidenza verso il maschio la porta ad avere rapporti non molto solidi e poco duraturi, pur ricercando una certa serenità.

 Il maschio per lei è sempre un obbiettivo da conquistare, in particolare se già ambito da altre donne. Infatti ama più desiderare che possedere, anche se razionalmente ostenta l’opposto. Appunto il suo potenziale partner per essere ambito non deve essere sempre disponibile, più si nega più viene cercato.

È competitiva nel dialogo, cerca il dibattito, interviene nelle discussioni e prova a gestire a tutti i costi la conversazione. In quanto tipologia EGO ha una gestualità chiamata a “cerchio”, unisce spesso la punta delle dita con le mani “a coppa” e il pollice con l’indice formando a volte un cerchio, a volte un triangolo, dipende dalla tensione emotiva del momento, spesso ha le mani sui fianchi e tocca gli oggetti con la punta delle dita “a tenaglia”. Una stretta di mano avvolgente senza mai far toccare il palmo al contatto.

Usa spesso nella conversazione per esprimere concetti, parole come: chiuso, scuro, profondo, dentro, intorno. Quando coinvolta emotivamente esprime i tratti della ex personalità genitoriale (Triangolo), quindi assume un atteggiamento protettivo, si pone come soluzione ai problemi, coccola, abbraccia, ecc.

Aggiungo che, il passaggio da personalità genitoriale a personalità ego non elimina il vecchio atteggiamento e i vecchi condizionamenti, ma aggiunge quelli ego, per questo motivo io la chiamo “evoluzione”. Predilige un linguaggio al maschile e preferisce un atteggiamento deciso, secco, assertivo, giudicante e severo. In pratica un comportamento ad “ASTA”.

Non gradisce che le si indichino soluzioni o peggio che ci si offra come soluzione. Di qualsiasi cosa si tratti deve occuparsene lei è lei la soluzione. Se la aiuti, la proteggi e assumi un atteggiamento materno nei suoi confronti, le sarai indifferente, non farai breccia nel suo cuore.

Purtroppo se la criticherai, la accuserai senza indicarle soluzioni, tenderà a seguirti, a ricercare i tuoi rimproveri che faranno leva sui suoi sensi di colpa.

Nella sfera lavorativa non è tipicamente leader ma tende a prevalere se messa a confronto con i maschi. Si coinvolgerà nelle situazioni in cui può dimostrare di essere la più brava. Infatti, se in team con uomini aspira di esserne alla guida.

Tanto altro ancora sulla tipologia “Ego Maschio” e le altre tipologie, lo leggerai su “Inside and Outside – Libro Secondo - Dentro le Tipologie”.

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Pietro Sangiorgio

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