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Venerdì, 04 Novembre 2016 15:51

Uso delle storie e delle metafore (estratto del libro "Inside and Outside") In evidenza

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Un altro modo efficace e interessante di produrre una stimolazione ed una risposta inconscia è quello di usare una storia o una metafora, meglio ancora se sono delle metafore incluse in una storia personale.

Secondo la tipologia dell’interlocutore si crea l’introduzione e il concetto da inserire.

Le prime volte puoi usare un’introduzione universale che funziona per la maggior parte dei casi, ad esempio: “Questo mi fa venire… (piccola pausa) in mente una storia (o un evento) che mi raccontava (o che avvenne) spesso mio nonno (o chiunque altro e poi chiusura dell’introduzione)” poi racconti una qualsiasi storia che racchiuda il concetto da trasmettere secondo il tipo di rapporto con l’interlocutore e si accompagna la storia con movimenti prossemici se si è in piedi, con segnali cinesici (sempre, a prescindere dalla situazione) e, se la situazione lo permette, accompagnarsi con toccamenti casuali, suoni e immagini (foto, disegni, ecc.).

Ovviamente questi primi paragrafi sono solo per poterti inserire gradualmente al concetto di Comunicazione Persuasiva Interattiva, ed è importante che tu metabolizzi questi concetti in quanto questi strumenti sono solo accompagnatori delle tecniche di comunicazione analogica.

Nel paragrafo sette ti ho parlato di come attrarre l’attenzione e iniziare una conversazione con una persona sino a quel momento sconosciuta. Ho attirato la sua attenzione, il suo interesse a parlare con me e poi, che è successo? Semplice, ho dovuto mantenere vivo il suo interesse, altrimenti non ci sarebbe stata più nessuna interazione e dopo qualche secondo avrebbe dimenticato la mia esistenza, nonostante fossi a pochi centimetri da lei. In questo caso mi è stato d’aiuto raccontare una storia inserendo le metafore giuste.

Prima di raccontarti come è andata, vorrei spiegarti cosa ho visto e percepito in quei pochi minuti di interazione con la ragazza al bancone del bar. Per il momento non preoccuparti dei termini che leggerai, più avanti ne comprenderai perfettamente il loro significato, questo è solo un racconto per farti capire come funzionano queste tecniche. Ti ripeto che con un po' di pratica diventerai anche tu velocissimo a carpire queste informazioni.

Allora; quando il barman ha parlato del nostro conoscente che porta il cagnolino a spasso tutte le sere, lei si è mordicchiata il labbro inferiore e poi si è passata la mano destra tra i capelli, ora ti faccio la traduzione di questo primo segnale:

labbro inferiore = vincolo sentimentale – affettivo

mano tra i capelli donna piccMano destra tra i capelli = gradimento nei confronti dell’argomento (stava ascoltando e se avesse guardato me sarebbe stato gradimento nei miei confronti).

Io ho colto questi segnali e devo confermarli, quindi mi giro verso di lei e le dico che adoro i cagnolini così e che sono un amore (voglio una conferma per entrambi i segnali), lei non solo si passa la lingua sempre sul labbro inferiore e non si limita a dire che le piacciono, le piacciono “molto” e questo mi fa capire che i segnali sono confermati e sicuramente lei ha o aveva un cagnolino simile e che o gli vuole molto bene o le manca tanto… lo scoprirò presto.

Durante questa breve conversazione ho notato altre cose utili a comprendere la tipologia della ragazza come la sua postura al bancone, il fatto di non essere truccata in modo molto leggero, la posizione della sua mano sinistra appoggiata sul suo avanbraccio destro e le sue dita a tenaglia (della mano destra) che giocavano con il collo della bottiglia di Beck’s, tutto questo mi ha fatto intuire che fosse probabilmente una tipologia Ego maschio, stimolata Asta (più avanti ti spiegherò le tipologie, per adesso… vienimi dietro), quindi faccio subito un test per confermare… mi rivolgo a lei e le dico che mi piacerebbe molto averne uno e che mi dispiacerebbe lasciarlo solo, faccio un lavoro difficile e rimango fuori tutto il giorno, purtroppo non potrei occuparmene come vorrei.

Mentre le parlo gesticolo con l’indice destro quasi accusatorio (la sua parte razionale non se ne rende conto), lei si gira verso di me (finora era girata verso il bancone del bar),indice asta si avvicina, tocca velocemente con la lingua il labbro superiore e passa la mano tra i capelli, stavolta passando il pollice sopra l’orecchio… ora guarda me, quindi l’interesse è nei miei confronti!

Ho avuto le conferme che cercavo, effettivamente è un Ego maschio, stimolata Asta dell’Essere (tranquillo, te ne parlerò più avanti), quindi con lei devo essere impositivo, assertivo, non darle risposte esaudienti, farla attendere, non farle complimenti e altre cose che vedremo in seguito. Comunque tutto questo deve avvenire sempre con la massima educazione, con rispetto e delicatezza (beh… delicatezza nei limiti consentiti).

Avvicinandosi ancora mi chiede: “Perché che lavoro fai?” e io per stuzzicare la sua distonia scherzosamente le dico che se le dicessi che lavoro faccio dopo dovrei ucciderla e inizio a raccontarle che anche la mia nipotina ha un bellissimo cagnolino, un adorabile Pechinese ancora vergine con difficoltà ad accoppiarsi. Allora le racconto a sua volta di un tentativo memorabile di accoppiamento con una cagnolina depressa.

Devo confessare che in realtà quella di mia nipote è una cagnolina, solo che la tipologia della ragazza in questione predilige termini al maschile, quindi per adattare la storia e le metafore usate sono stato costretto a cambiare il sesso a Lilly, spero non me ne voglia.

Veniamo alla storia. Io: “Mi ricordo che hanno portato il cagnolino dal veterinario e l’hanno messo in questa stanza con l’altra cagnolina. Noi potevamo osservarli da un vetro nel muro, tipo quello delle sale interrogatorio dei film americani… all’inizio si ignoravano, poi lei si è avvicinata timidamente e le annusava il musetto, lui si è irrigidito, sembrava quasi un pupazzo, duro, immobile, con gli occhi spalancati, lei gli gira intorno e venendogli dietro lo annusa ancora… sì proprio lì, lui drizza la testa e come un missile schizza via terrorizzato, era da filmare! Pensa stavo bevendo un caffè in quel momento e ho letteralmente schizzato sul vetro… il caffè che, avevo in bocca… che figura!”.

Ho accompagnato la storia con la dovuta mimica, gestualità e pause che prevedeva. Ti potrà sembrare che non sia facile raccontare storie e unire le giuste metafore, ti assicuro che è più semplice di quanto immagini. Gli atteggiamenti base da apprendere per stimolare l’emotività sono semplicemente due… in realtà sono tre, diventano due perché il tuo atteggiamento già lo conosci, quindi quelli da apprendere sono solo due, capirai facilmente come funziona e poi farai in automatico tutte le sfumature necessarie.

Ecco, scommetto che ti senti un attimino confuso, ovviamente io non ti conosco e

quindi non ho la più pallida idea di che tipologia tu possa essere, quindi sto

adottando tutti gli strumenti possibili per penetrare nel miglior modo possibile nella

tua mente e farti interiorizzare questi strumenti e far sì che diventi tutt’uno con il

tuo istinto


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Potrai finalmente scoprire perché ti ritrovi in situazioni simili a quelle descritte, capirai che puoi cambiare il tuo modo di essere e di porti nei confronti delle altre persone. Imparerai a comunicare con la tua parte emotiva e comunicare nel modo corretto con gli altri… sarà solo una piacevole conseguenza.

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Pietro Sangiorgio

www.insideoutside.it | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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