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Mercoledì, 16 Maggio 2018 13:24

Siamo diventati tutti ciechi... o caproni?

Siamo diventati tutti ciechi?!? Non lo so, forse un giorno ci sarà un’illuminazione di massa e apriremo gli occhi finalmente. Il punto è che ci accecano da piccoli, la scuola, la società, purtroppo la stessa famiglia di origine che a sua volta è stata resa cieca in precedenza.

Questa è la condizione che sembra trovarsi l’Italia e i paesi strutturalmente simili. Una popolazione di ciechi che crede di vedere solo perché vede qualcosa, ma che non sa vedere oltre, o meglio, oltre le cose che accadono entro la loro zona di confort (io lo chiamo lago di melma, ma è un’altra storia).

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TRATTO DA “Inside and Outside – Libro Secondo – Dentro le Tipologie"

Come sai, se hai letto i precedenti articoli, da bambini tutti assegniamo inconsciamente un ruolo ai genitori. Nei primi mesi di vita riconosciamo nel padre o nella madre colui o colei che non ha rispettato questo ruolo. Nell'infanzia della donna EGO FEMMINA viene istintivamente riconosciuta nella figura paterna il genitore conflittuale. Nella figura materna, invece, l'EGO FEMMINA vede il genitore "buono".

Non ha però conservato intatto l’aspetto “genitoriale”. Nel periodo dell’adolescenza sono intervenuti altri fattori a modificare la sua struttura psicologica. In particolare, prima dei 10-12 anni, ha sofferto perché delusa dal genitore materno.

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TRATTO DA “Inside and Outside – Libro Secondo – Dentro le Tipologie"

Nota: se hai letto “Inside and Outside – Libro Primo - Comunicare dentro e fuori” potresti notare delle apparenti incongruenze, questo perché in questo secondo volume si analizzano le tipologie più in profondità e secondo i vari aspetti emotivi dell’individuo. Sicuramente incontrerai dei termini nuovi che per il momento ti potrebbero sembrare incomprensibili. Seguendo gli articoli che pubblicherò di seguito e magari leggendone altri pubblicati in precedenza sarai sempre più illuminato.

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(Tratto da "Inside and Outside - Carisma e Persuasione)

Il tuo istinto può tradirti, devi imparare come gestirlo.
La tua conversazione non verbale deve essere in linea con quella verbale, te lo ripeterò sino alla nausea. Le due conversazioni devono scivolare insieme in modo controllato, utile e consapevole. Questa è l'essenza delle comunicazioni di leadership ed è un compito arduo.

Ma come possiamo rendere l'inconscio consapevole senza perdere spontaneità, potere e rimanere a nostro agio?

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Lunedì, 15 Gennaio 2018 18:36

Fidati di Me

 (Tratto da "Inside and Outside - Carisma e Persuasione)

Ogni conversazione si svolge effettivamente su due canali: quello verbale (il contenuto), e quello non verbale (gesti e movimenti del corpo, il tono della voce, prossemica), in pratica l’espressione della nostra emotività.

Se i due canali sono allineati, puoi essere persuasivo un autentico comunicatore e quindi carismatico. Se non sono allineati il tuo interlocutore crederà inconsciamente alla comunicazione non verbale. In pratica quello che dici non è coerente con i tuoi gesti, espressioni, tono e di conseguenza non sembri autentico. La persona con cui conversi crederà che stai fingendo, nascondendo qualcosa, o non completamente presente.

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Giovedì, 30 Novembre 2017 15:23

Credevo fosse amore… invece era “Pathos”

Tratto da: Inside and Outside - Comunicare dentro e fuori.

È il titolo di un famoso film comico/sentimentale del 1991 (Pensavo fosse amore… invece era un calesse”, l’ultimo diretto da Massimo Troisi, parla di amore, fraintendimenti, tensioni che arrivano sino al tentato omicidio e addirittura alla magia per poi, alla fine, chiedere alla stessa fattucchiera: “Come mai non la amo più?”.

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(Estratto del libro "Inside and Outside")

L’espressione “relazione” spesso si riferisce al rapporto che intercorre tra due persone e questa potrebbe essere basata sui sentimenti come l’amore o l’amicizia. In questo manuale io mi riferisco alle relazioni sociali intese come interpersonali, in ogni contesto umano: dai rapporti di amicizia, alla famiglia a qualsiasi forma di aggregazione umana.

Tutti abbiamo bisogno di incontrare persone e di stare insieme, amici con i quali condividere preoccupazioni, progetti, esperienze, di parlare e di essere ascoltati. Insomma per l’essere umano la comunicazione è una componente essenziale. Ogni gesto, ogni parola, ogni silenzio è un portatore di messaggi.

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Lunedì, 05 Giugno 2017 13:47

L'atteggiamento

Come già accennato in articoli precedenti, l’individuo crescendo ed accumulando “esperienze” matura uno dei quattro atteggiamenti, due genitoriali e due ego, che per convenzione e comodità chiameremo: asta, triangolo, ego femmina ed ego maschio, ovviamente secondo il sesso di appartenenza e l’intensità della conflittualità ci saranno le relative differenze.

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I pregiudizi sono sempre dannatamente pericolosi. Ci bloccano la mente, impedendoci di crescere o di trovare soluzioni efficaci ai nostri problemi. Succede purtroppo in ogni ambito della nostra vita. Sono infatti tante le persone che hanno dei pregiudizi verso qualcosa o qualcuno. E questo finisce spesso per danneggiare la loro esistenza e quella delle persone a loro care.

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Domenica, 15 Gennaio 2017 17:49

Qual'è il tuo problema?

Sui problemi piccoli e grandi della vita sono stati scritti libri e persino girati film e rappresentazioni teatrali. È quindi riduttivo basarsi solo su ciò che scriverò in questo breve articolo; cercherò di essere essenziale, di fornire il quadro e di dare spunti di riflessione

Una vita senza problemi apparentemente potrebbe sembrare migliore, in realtà sarebbe una vita piatta. I problemi devono sussistere e le aspettative anche, come l’esigenza di vincere, altrimenti l’uomo non sa di cosa godere.

Il problema nasce quando il problema diventa troppo grosso, ossia quando quel qualcosa che ci ha sollecitato il desiderio non può essere posseduta, oppure quando quel qualcosa la possediamo e non la desideriamo ed è qui che nasce il problema.

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