La Conversazione Ipnotica di Relazione

Impara la Conversazione Ipnotica di Relazione e valorizza il tuo potenziale, raggiungi i tuoi obiettivi e aumenta la fiducia in te stesso

Milano, città molto strana e intrigante. Avevo da poco terminato il mio primo master in Programmazione Neuro Linguistica. Vivevo in un appartamento messo a disposizione dall’amministrazione per cui lavoravo, ai tempi, vicino al quartiere Brera, in via Giuseppe Sacchi. La P.N.L. mi aveva aperto una prospettiva sul mondo della comunicazione. I corsi, in verità, mi erano stati imposti dall’amministrazione e all’inizio non ero molto convinto, ma comunque non potevo rifiutare.

Una cosa che mi aveva colpito nei corsi era stata la tecnica degli “ancoraggi”. Non tanto per l’ancora che viene creata, ma dal procedimento. In pratica devi ricordare uno stato d’animo, entrare in esso e ancorarlo con un gesto inusuale (rivolto a te o a terzi).

Quello che mi intrigava, era il fatto di ricordare e rivivere uno specifico stato d’animo. In quel periodo della mia vita, sempre a scopi didattici, stavo studiando i testi di Dianetics, di Ron Hubbard. I testi illustrano i principi fondamentali della mente e della forza del pensiero sul corpo. Mi venne la perversa idea di unire alcune parti delle due discipline, per ricreare all’occorrenza determinati stati d’animo.

Milano era il posto giusto per i miei esperimenti (che tra l’altro non erano che l’evoluzione di quelli che facevo da ragazzino). La mente umana mi ha sempre affascinato; il punto è che sperimentavo solo con le donne, questo ovviamente mi permetteva di evolvere solo in campo seduttivo.

La mia curiosità, era quella di capire, se avessi potuto usare queste tecniche in una semplice conversazione. Questo per far sì che, semplicemente parlando con me, una donna richiamasse in quel momento uno stato di attrazione e di eccitazione. Devo dire che avevo ragione.

In quel periodo avevo sentito parlare di uno psicologo che aveva scoperto un sistema per comunicare con l’inconscio umano, ancora non sapevo che si trattasse del dott. Stefano Benemeglio.

Frequentavo spesso la Biblioteca Braidense di via Brera, lì trovai un libro di uno psicologo francese che risolveva i traumi psicologici dei suoi pazienti con una “terapia orgasmica”; fu un incontro strano con quel libro. Quando lo cercai per prendere degli altri appunti non lo trovai più. Comunque avevo abbastanza materiale per iniziare a sperimentare.

In pratica l’operatore di Dianetics, seduto davanti all’utente, gli chiede di “tornare” ad un preciso momento del suo passato, per ricordare un determinato evento e altri eventi (se ci sono) dentro l’evento stesso. Con la ripetizione sistematica dell’evento avviene la risoluzione. La teoria della comunicazione con l’inconscio è simile, la differenza sostanziale è che offri a questo delle emozioni in cambio della risoluzione del problema. Questo processo si chiama “negoziazione”.

Lo psicologo francese citato prima, aveva scoperto “casualmente”, che entrando in uno stato meditativo, visualizzava i suoi disagi cercando di capire come risolverli.

Capitava che, al termine dello stato meditativo, facesse sesso con sua moglie e questi disagi diventavano meno fastidiosi. Spinto dalla curiosità, iniziò a fare degli esperimenti alla moglie. Tramite l’ipnosi terapeutica, andava a richiamare il suo disagio, poi lo associava all’orgasmo; pare che curò le fobie della sua dolce metà e se non sbaglio anche un’allergia.

Partendo da queste differenti teorie, ho pensato di associarle tra loro, creando un mio modello comunicativo, il quale avrebbe creato un senso di eccitazione e quindi di attrazione nelle donne semplicemente conversando con loro.

Con la conoscenza che feci, del mio caro amico e collega di ricerca il dott. Marco Mazzarella, ci scambiavamo spesso del materiale di ricerca. Tra questi, mi aveva inviato delle traduzioni di testi della Dark Art Seduction. Immagina il mio stupore quando mi sono reso conto che, uno dei loro sistemi più potenti fosse incredibilmente simile al mio modello di comunicazione.

Appassionato lettore dei testi di Milton Erickson (se hai letto “Inside and Outside – Libro Primo”, lo sai), rimasi molto affascinato dal sapere che, riusciva ad ipnotizzare i suoi pazienti più complessi, semplicemente parlando con loro di qualsiasi cosa.

Per esempio, gli chiedeva del divano sul quale erano seduti, com’era comodo e rilassante, come loro potessero sentirsi bene su quel divano e come potessero rilassarsi proprio adesso. Insomma, all’interno della conversazione inseriva comandi ipnotici e suggestioni, utilizzando parole e diversi toni di voce, per fargli avere esattamente lo stato d’animo che voleva lui.

Secondo la Programmazione Neuro Linguistica, ogni persona ha una struttura comportamentale e questa può essere estrapolata, imparata, insegnata e anche cambiata. Quindi secondo Richard Bandler e John Grinder (padri della P.N.L.), possiamo estrapolare la struttura comportamentale delle persone di successo, impararla, adattarla ai nostri scopi e avere successo a nostra volta. Figo no?

Quindi, ho pensato di estrapolare la struttura comportamentale di M. Erickson, usare i termini linguistici di Dianetics (come il “torna a”), per comunicare con l’inconscio del mio interlocutore (alla Benemeglio); in questo modo faccio venire a galla una determinata sensazione, in questo caso “eccitazione”.

Imposta, poi, una negoziazione subliminale, facendo venire a galla un disagio, offro un “orgasmo” in cambio della risoluzione. Ottengo due piccioni con una fava… letteralmente! Scusa la battuta.

In pratica, con il mio modello di comunicazione assumi un atteggiamento seducente stimolando il disagio che hai individuato nel tuo interlocutore, imposti verbalmente e in modo subliminale un “negoziato” con il suo inconscio offrendo in cambio le emozioni provocate con la conversazione e si ottiene un benessere emotivo temporaneo.

Iniziai così a fare dei test e mi resi conto, dopo qualche mese, che il mio modo di parlare con le persone era cambiato. Quando raccontavo o spiegavo qualcosa che mi appassionava, avevo sulle persone un effetto afrodisiaco, in modo particolare appena conosciute.

Quando conobbi le Discipline Analogiche di Stefano Benemeglio, le incorporai nel modello. Capii che alla fine era solo questione di stimoli tensionali, creavo tensione e poi permettevo di scaricarla tramite azioni atte a gratificarmi.

L’azione consolida il pensiero razionale. Mi spiego meglio: stimolando una donna come scritto in precedenza, questa avrà pensieri nei miei confronti e dal momento che le permetto di scaricare la tensione consolida questo pensiero, diventa reale tramite l’azione. Se è dovuto ad un disagio, questo diventa più leggero quindi lei sta bene con me. Spero di essermi spiegato.

Circa un annetto fa, quando parlando con due persone, una donna e un uomo, quest’ultimo mi disse, senza mezzi termini, che gli facevo venire voglia di scopare. La cosa mi inquietò molto e da etero, mi sentii alquanto in imbarazzo, ma alla fine mi servì per capire che avrei dovuto calibrare il mio nuovo atteggiamento appreso.

Il punto è che ormai, quell’atteggiamento faceva parte di me e cercando di controllarlo in pratica non ero più me stesso. Mi sono rassegnato, faccio per dire, in fin dei conti mi piace che le persone reagiscono in un certo modo quando gli parlo, ma questo non significa che debba per forza sedurle.  

Quello che devi tenere a mente, è che nel modello di comunicazione che poi ho chiamato “La conversazione Ipnotica di Relazione”, devono sempre essere presenti determinate parole che devi inserire a dovere nel discorso, ovviamente a seconda del contesto.

Devi controllare il tono della tua voce, alzarlo o abbassarlo a seconda dell’ambiente e dell’eloquio, questa variazione riguarda i “comandi”; devi usare gli avversativi e le negazioni a tuo favore e quando li usi devi dosare il tono. In pratica, l’inconscio del tuo interlocutore deve ricevere la conversazione che tu vuoi che riceva.

I termini che devi sempre inserire all’interno della conversazione sono: “torna a…” (quando vuoi che torni ad uno stato d’animo specifico), “vieni” (il verbo venire deve sempre essere presente), “caldo”, “umido”, “penetrare” (come venire), “lingua”, “labbra”, “fessura”. Questi e altri termini, diciamo a doppio senso, devono essere inseriti a dovere nel discorso.

Tranquillo, se riuscirai a farlo senza ridere, il tuo interlocutore non lo capirà mai che lo stai facendo apposta.

Immagino che tu stai pensando che fare una conversazione di questo tipo con una persona appena conosciuta non sia semplice. Specialmente se hai difficoltà ad approcciarti ad una persona con la quale non hai mai scambiato una parola. Beh, ti capisco, in quel momento entrano in funzione meccanismi psicologici razionali piuttosto forti. Ci sono stati inculcati da piccoli.

Nella nostra infanzia purtroppo siamo stati la “pattumiera” dei nostri genitori, della scuola, della società e di tutte le persone significative per noi. Hanno scaricato su di noi tutte le loro paure, frustrazioni e quant’altro ci sia di negativo e passabile sotto forma di preoccupazione.

Questo forma generazioni di insicuri, sono pochi i fortunati che, per svariati motivi, sono riusciti a cambiare gli schemi della loro vita e ammorbidire questa insicurezza. Beh, io ero uno di loro e anche tu puoi esserlo se ti impegnerai.

Imparare a comunicare in modo seducente non ti servirà a niente se non sai con chi farlo. In campo seduttivo, la cosa più difficile da fare per moltissime persone è l’approccio, conoscere persone nuove insomma. Scattano timori infondati che bloccano e impediscono di fare la cosa giusta. Quindi la cosa più importante da fare é superare questi ostacoli immaginari e poi, la comunicazione verrà da sola.

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Pietro Sangiorgio

Pietro Sangiorgio ha studiato PNL presso NLP ITALY e Psicologia Analogica presso l’Istituto di Psicologia Analogica e di Ipnosi Dinamica – CID CNV. Il CID-CNV Istituto di Psicologia Analogica e di Ipnosi Dinamica® è una libera associazione scientifica e culturale senza scopo di lucro che è stata fondata nel 1978 da Stefano Benemeglio. La “Mission” è quella di divulgare e promuovere le Discipline Analogiche messe a punto dal fondatore, attraverso corsi di formazione, seminari, conferenze, convegni, eventi, testi, videolezioni e pubblicazioni.

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