Prima parte. Tratto da: Effetti e difetti di un narcisista

Potremmo suddividere la mente umana in due parti principali: parte analitico-razionale e la parte reattiva (inconscio). La parte analitico-razionale (che da ora in poi chiamerò mente razionale, o analizzatore), è paragonabile ad un computer.

Ovviamente è un’analogia, perché pur comportandosi in modo simile ad un computer, è infinitamente più elaborata e complessa di qualsiasi calcolatore mai costruito. Essa analizza i dati che riceviamo quotidianamente e lo fa in modo perfetto, privo di errori, i suoi calcoli sono semplicemente perfetti.

L’Io, il centro della consapevolezza della persona è parte integrante della razionalità. Esso, a grandi linee, è la persona, e controlla se così possiamo dire, la mente razionale, non è un demone che abita nel cranio né un omino che vocalizza i pensieri, è l’Io.

Qualunque sia il numero dei turbamenti o dei disagi vissuti dell’individuo, l’Io è sempre l’Io e non importa quante sedute faccia dall’analogista o dallo psicoterapeuta e raggiunga l’illuminazione, l’io rimane sempre il nucleo fondante della persona. Può essere sommerso dai problemi, turbamenti, disagi, aberrazioni, ma è sempre presente.

La mente razionale, funziona nello stesso modo in cui ti aspetteresti funzionasse una calcolatrice. Cosa vorresti da una calcolatrice? L’azione della mente razionale corrisponde a tutto ciò che si potrebbe desiderare dal miglior computer disponibile. Può fare tutto quello che può fare un computer ed è puntualmente esatta come qualunque computer sia mai stato.

Quindi non è un buon computer qualsiasi, è un computer perfetto, non commette errori, non può sbagliare in alcun modo finché l’essere umano è ragionevolmente integro fisicamente, insomma che non manchi nessuna parte del cervello.

La mente razionale è incapace di errori, ed è così certa di esserlo che opera sempre in base al presupposto di non essere in grado di farlo. Se una persona dice «non so fare le moltiplicazioni», vuol dire che non le è stato mai insegnato a fare le moltiplicazioni, oppure che ha uno specifico turbamento riguardante le moltiplicazioni.

Qualsiasi macchina infatti, funziona bene nella misura in cui sono corretti i dati con i quali opera. Se per esempio, un individuo non riesce a fare le moltiplicazioni (pur essendo andato a scuola), l’errore deriva dalla natura dei dati offerti come problema che deve essere calcolato, l’analizzatore quindi fa i suoi calcoli sulla base dei dati che ha a disposizione.

La mente razionale ha i suoi bank standard della memoria, per funzionare ha bisogno di: dati sensibili, dati mnemonici e dati di immaginazione. Questi vengono immagazzinati sin dal primo giorno di nascita e sono costantemente disponibili, sono inamovibili, sono lì, sino alla fine dei nostri giorni.

Essi vengono ricevuti attraverso i sensi e archiviati direttamente nei bank standard della memoria, non passano dall’analizzatore, vengono archiviati in modo perfetto in base alla percezione e poi l’analizzatore all’occorrenza ne attinge. Per ogni percezione esistono molteplici bank di memoria, con un sistema di richiamo multiplo efficientissimo. 

Ogni percezione viene archiviata sotto forma di “concetto”, per esempio: la vista di un’automobile in movimento viene archiviata nel bank immaginazione, con i colori e il movimento al momento in cui è stata vista, con richiami alla località, tutti i dati concernenti alle automobili, ai pensieri riguardo ad esse, ecc. con la supplementare conclusione o flusso di pensiero del momento, e flussi di pensieri del passato e le rispettive conclusioni. Il rumore dell’automobile viene archiviato nello stesso modo attraverso le orecchie direttamente nel bank dell’audio, con i richiami multipli come detto prima.

Anche tutte le altre sensazioni percepite in quel momento vengono archiviate nei rispettivi bank.

Insomma, quello che ci interessa sapere in questo momento è che ogni percezione, vista, suono, olfatto, sensibilità, gusto, sensazione organica, dolore, ritmo, cinestesia, peso e movimento muscolare ed emozione, viene completamente archiviato con la massima cura ed esattezza nei bank standard.

Non importa quanti turbamenti abbia una persona o se lei pensi o meno di essere in grado di immagazzinare tutti questi dati o rievocarli, l’archivio esiste ed è completo, continua consecutivamente per tutta la vita, sia che l’individuo sia sveglio o che dorma, eccetto che nei momenti di incoscienza, ha una capienza infinita.

Per incoscienza si intende una maggiore o minore riduzione della consapevolezza da parte dell’Io, una attenuazione della capacità di funzionamento della mente razionale.

Tutto ciò che è contenuto nei bank è corretto, almeno per quanto riguarda il singolo atto di percezione. L’esistenza e l’abbondanza dei ricordi possono essere esaminati in chiunque con determinati procedimenti. 

Questo è quanto basta per sapere che la mente razionale archivia in modo perfetto tutto ciò che vediamo e sentiamo, con una precisione sconcertante: suoni, odori, sapori, tatto, ecc., ma solo quando l’Io è cosciente. C’è un motivo se ho introdotto questo e-book con questo argomento, più avanti capirai meglio.

La fonte principale degli errori che avvengono nei calcoli razionali è costituita da dati insufficienti e/o dati erronei. L’individuo, che si ritrova ogni giorno a dover fronteggiare situazioni nuove non sempre è in possesso di tutti i dati necessari per prendere una decisione, qualcuno potrebbe avergli detto qualcosa di non vero attribuendolo ad una fonte autorevole senza che la persona trovasse nei suoi bank qualcosa che confutasse quel dato.

Non esiste nessuna cooperazione irrazionale tra i bank standard che sono perfetti e attendibili e l’Io, anch’esso perfetto e attendibile, la risposta è sempre la più corretta possibile, alla luce dei dati a disposizione. Questo è tutto ciò che si può prendere da un dispositivo di calcolo o di registrazione.

Gli sforzi della mente razionale per essere nel giusto vanno aldilà di quanto si potrebbe supporre, essa verifica e soppesa costantemente le nuove esperienze alla luce delle vecchie, trae nuove conclusioni alla luce di quelle raggiunte nel passato, modifica vecchie conclusioni e in generale si da molto da fare per essere nel giusto.

Si potrebbe dire che la mente razionale occupi un posto sacro, di fiducia, assegnatole dalle cellule al fine di salvaguardare la colonia e che faccia qualunque cosa in suo potere per adempiere a tale missione, possiede dati corretti, i più corretti possibili e in base a questi esegue calcoli corretti, nel modo più corretto possibile. Immagina quanto sia affaccendata quando si guida nel traffico per ore, lei fa calcoli velocissimi per muovere il volante, schiacciare il freno o la frizione, cambiare marcia e così via.

A questo punto, prima di presentare il “cattivo” della storia, la parte reattiva, che da questo momento in poi chiamerò: inconscio o mente reattiva. È necessario comprendere qualcosa riguardo al rapporto che lega la mente razionale all’organismo stesso.

La mente razionale, a cui è stata affidata la piena responsabilità gestionale dell’organismo, ha tutta l’autorità necessaria a portare a termine le sue azioni e i suoi desideri, attraverso i meccanismi del regolatore delle funzioni vitali che gestisce tutte le funzioni meccaniche del vivere, può produrre effetti su qualunque funzione che il corpo desideri produrre.

In condizioni di funzionamento eccellenti, quando cioè i turbamenti, disagi ecc., sono assenti o perlomeno ridotti al minimo, la mente razionale può influenzare il battito cardiaco, le secrezioni endocrine, (ad es. il calcio e lo zucchero nel sangue, l’adrenalina, ecc.), la circolazione selettiva del flusso sanguigno, arrestandolo negli arti o facendolo circolare a volontà, l’urina, gli escrementi, ecc. Insomma tutto il corpo e tutte le sue funzioni possono essere sotto il controllo della mente razionale.

Quello che intendo è che la razionalità può provocare cambiamenti in ogni momento, quando sa come farlo. Tra tutte queste meraviglie è provvista anche di un regolatore dei modelli comportamentali acquisiti. Con questo essa può sistemare, tramite istruzione i modelli di stimolo-risposta necessari all’esecuzione di compiti quali il parlare, il camminare, il suonare la chitarra, ecc.

Questi modelli acquisiti non sono immutabili, è solo difficile che cambino. Dato che sono stati acquisiti con pensiero e sforzo, da parte della mente razionale, raramente vi è bisogno di modificarli, se si presentano nuove situazioni i muscoli vengono addestrati secondo un nuovo modello, nessuno di essi è un condizionamento, sono semplicemente schemi comportamentali dovuti all’istruzione che si possono usare senza che sia necessario una grande attenzione da parte dell’analizzatore.

Questo, grossomodo è quello che compone un essere senziente, non c’è nessun errore, a parte dati insufficienti o assenti. Questa è la sfera del piacere, dell’emozione, della creazione e dell’attività costruttiva, perfino della distruzione se il calcolo basato sulla soluzione ottimale afferma che qualcosa deve essere distrutto.

Tutte le sue azioni sono spiegate dalla pulsione alla sopravvivenza che si possa comprendere la semplicità del meccanismo di funzionamento, non significa tuttavia che un uomo operando soltanto in base a questi principi, sia freddo o calcolatore, in queste righe è solo spiegata la razionalità ottimale e di conseguenza la sanità mentale ottimale. Questa è felicità, sopravvivenza, dov’è quindi l’errore?

Continua con il prossimo articolo…


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