Le emozioni

Tratto da: Inside and Outside – La Seduzione Emotiva

Il cuore batte forte, il respiro è più veloce, hai caldo, ti stai mordicchiando le labbra e le inumidisci con la lingua. Se dovessi descrivere un’emozione, leggendo queste parole, che tipo di emozione ti viene in mente? Guarda la lista che segue e cerca di identificare una o più emozioni che potrebbero essere descritte con quanto scritto sopra.

  1. Paura
  2. Rabbia
  3. Tristezza
  4. Gioia
  5. Disgusto
  6. Sorpresa
  7. Ammirazione
  8. Adorazione
  9. Apprezzamento Estetico
  10. Divertimento
  11. Ansia
  12. Soggezione
  13. Imbarazzo
  14. Noia
  15. Calma
  16. Confusione
  17. Desiderio
  18. Dolore Empatico
  19. Estasi
  20. Invidia
  21. Eccitazione
  22. Orrore
  23. Interessamento
  24. Nostalgia
  25. Amore
  26. Soddisfazione
  27. Desiderio Sessuale
  28. Simpatia
  29. Trionfo

La lista che hai appena letto sono le emozioni identificate da una ricerca di una università americana, di preciso ne hanno identificate 27; io le ho incrociate con quelle identificate da Paul Ekman, che non credo abbia bisogno di presentazioni.

Scommetto che ne hai identificate almeno 3 che potresti descrivere in quel modo e comunque, dipende molto dal tuo vissuto personale. Alcune persone, potrebbero arrivare anche a 7 emozioni identificate in quel modo. Te le elenco: n.1 Paura, n.11 Ansia, n.27 Desiderio Sessuale, n.21 Eccitazione, n.25 Amore, Alcuni di voi potrebbero anche identificare la n.20 Invidia e la n.17 Desiderio.

Sì, hai letto bene, tra le emozioni identificate c’è anche l’amore, ma…

L’amore non è una passione. L’amore non è un’emozione. L’amore, è una comprensione profonda del fatto che in qualche modo, l’altro ti completa. Qualcuno che ti rende un cerchio perfetto, la presenza dell’altro rinforza la tua presenza.

Prima di tutto l’emozione, soltanto dopo la comprensione. Così la pensava Paul Gauguin, pittore francese ma di origini spagnole, considerato tra i maggiori interpreti del post-impressionismo. Chi meglio di lui, Ego Femmina dell’essere dell’ottocento, poteva essere più esperto di emozioni scambiate per amore.

Gli Ego Femmina, quando non sono dei narcisisti, sono un tumulto di emozioni. Belle o brutte, le emozioni sono quella cosa che ti fa sentire vivo. Tuttavia, sono del parere che bisogna essere davvero folli per affidare a qualcuno il volume delle nostre emozioni. Se non conosciamo e identifichiamo le nostre emozioni, le stesse potrebbero complicarci molto l’esistenza e se non le sai gestire loro gestiranno te.

Come hai già letto in precedenza, l’individuo a partire dall’infanzia, crea e mette a punto in base al vissuto logico il suo codice etico per la vita. In base a questo codice etico, etichetta come giusto o sbagliato, come buono o cattivo, come bello o brutto, le proprie esperienze, le proprie azioni, ma anche le emozioni che sente. Il punto è che non sempre questo corrisponde esattamente alla realtà.

Anche la parte emotiva a sua volta, è un archivio di emozioni e le etichetta con un suo codice che esterna tramite il corpo. Queste corrispondono sempre alla realtà, in un verso o nell’altro. Andando avanti con la lettura capirai cosa intendo per “un verso o nell’altro”.

Queste due parti, la logica e l’emotività, dovrebbero essere in equilibrio per riconoscere in modo corretto le emozioni che proviamo quotidianamente, per operare poi le nostre scelte nel modo più coerente al nostro benessere.

Quello che potrebbe succedere, per esempio stando vicino ad una persona, è che questa ci faccia provare una o più emozioni (che ti ho descritto all’inizio del capitolo); la nostra istanza emotiva sta cercando di comunicarci qualcosa. Se quella logica, ha identificato questa persona come positiva, in base alle informazioni acquisite durante il vissuto passato, l’emozione verrà identificata come eccitazione, desiderio sessuale o addirittura amore.

Il punto è che, se questa persona invece ci sta stimolando un turbamento emotivo passato, il segnale che cerca di inviarci l’istanza emotiva, potrebbe essere paura o ansia, quindi niente di positivo. Questo è il modo con cui nascono le relazioni fallimentari. Ovviamente può capitare anche l’esatto opposto.

Il rovescio della medaglia, è che la nostra istanza emotiva si nutre di emozioni sotto forma di energia tensionale; quindi se questa esigenza dovesse essere molto forte -come nel caso del pathos o della reattività compressa- la necessità che si ha di provare, sentire quel tipo di emozione scavalca la logica e quindi il buon senso.

Probabilmente, ti starai chiedendo come risolvere questo enigma, come capire quando un’emozione possa davvero essere sana per noi e quando no.  La risposta è dentro di te. No, davvero, è veramente dentro di te. La tua istanza emotiva sul serio è in grado di identificare se un’emozione sta urlando “scappa” o “dalle un bacio”; solo che non si fida dell’istanza logica, non le permette quindi di ascoltarla e identificarla.

Hai ignorato la tua istanza emotiva per molto tempo, chissà quante volte ti ha inviato pensieri per aiutarti a fare una scelta, ma tu non li hai presi in considerazione dando retta al tuo codice etico. Ora, la tua esistenza è guidata da quelle stesse emozioni che hai nascosto, soffocato per tanto tempo.

Purtroppo, parafrasando Sigmund Freud, le emozioni inespresse non moriranno mai. Sono sepolte vive e usciranno più avanti in un modo peggiore. Come un cavallo di Troia, boicotteranno le tue scelte e guideranno la vita la posto tuo.

Quando provo a spiegare questo meccanismo alle persone, alcune mi guardano scettiche e non credono che sia questa parte nascosta che, se non risolta, lavora contro di noi. Continuano imperterrite per la loro strada, ignorando beatamente le mie parole.

Ma va bene, io ci ho solo provato, ovviamente ognuno vive la propria vita come meglio crede. Tuttavia, in questo caso, mi viene sempre in mente una frase “Cerco una posizione privilegiata per godermi lo spettacolo della logica che si schianta contro l’imprevedibilità di un’emozione”. Non so bene chi l’abbia detta o scritta, ma rende bene l’idea.

La parola emozione dal latino emotionem, da emotus participio di emovere, e (fuori) moveo (muovo). Trasportare fuori. La preposizione emo deriva dal greco, emo (sangue), ovvero risposta corporea che proviene dal sangue. Il sangue viene agitato dalla psiche in base a come vengono interpretati gli eventi.

In pratica, quando si riceve uno stimolo, questo provoca una tensione energetica inconscia che va a risvegliare l’emozione collegata al turbamento, disagio, desiderio, e così via. Quindi viene allertato il sistema nervoso simpatico che, tramite la vasocostrizione, regola il flusso sanguigno restringendo o dilatando i capillari della zona interessata.

Questo processo crea dei pruriti che, toccando o grattando il punto interessato, favorisce la normale circolazione scaricando la tensione che lo ha provocato. In base al tipo di emozione può provocare la secchezza delle labbra, movimenti della bocca o avere delle micro espressioni con il viso e altri movimenti del corpo.

Questa breve e umile descrizione che ti ho proposto sopra, è il processo che permette al corpo di esternare i segnali di tensione, di interesse e di disinteresse, che mostra il linguaggio dell’emotività.

Le emozioni sono l’alfabeto dell’inconscio. Tramite esse puoi decodificare il reale stato d’animo delle persone, i loro desideri più nascosti e quant’altro serve per comprendere la reale personalità di chi hai di fronte. Capire cose che neanche loro sanno e, cosa più importante, ascoltando e comprendendo le tue di emozioni, potrai capire chi sei e dove stai andando.

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Pietro Sangiorgio

Pietro Sangiorgio ha studiato PNL presso NLP ITALY e Psicologia Analogica presso l’Istituto di Psicologia Analogica e di Ipnosi Dinamica – CID CNV. Il CID-CNV Istituto di Psicologia Analogica e di Ipnosi Dinamica® è una libera associazione scientifica e culturale senza scopo di lucro che è stata fondata nel 1978 da Stefano Benemeglio. La “Mission” è quella di divulgare e promuovere le Discipline Analogiche messe a punto dal fondatore, attraverso corsi di formazione, seminari, conferenze, convegni, eventi, testi, videolezioni e pubblicazioni.

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