Terza parte. Tratto da: Effetti e difetti di un narcisista

Alla fine dell’articolo la mente razionale ti ho scritto che, per quanto concerne la mente razionale non c’è nessun errore, a parte dati insufficienti o assenti. Ci sono due cose che non vengono registrate dalla mente razionale: il dolore fisico e il dolore emozionale.

Perché questo succede? Potrei paragonare la mente razionale ad un sofisticato apparecchio elettronico e come la maggior parte delle apparecchiature elettroniche di un certo spessore, sono protette dai sovraccarichi di tensione da fusibili di sicurezza. I fusibili scattano in caso di un eccesso di tensione e interrompono il flusso di energia elettrica all’apparecchio.

La mente razionale ha una protezione simile, nel caso il dolore fisico o emotivo supera l’indice di tolleranza questa smetta la sua attività e non registra i dati. 

Anche quando si è incoscienti la mente razionale cessa la sua attività e per incoscienza non intendo quando si dorme, ma per esempio, quando: si è sotto l’effetto di qualche droga pesante, si è sotto anestesia, ci viene somministrato un sedativo ipnotico, si è svenuti, ecc.

Altri due casi molto importanti in cui si ricevono dati insufficienti o assenti si presentano quando: 

  • ci vengono fornite informazioni sbagliate (quindi insufficienti) o non veritiere da persone significative 
  • eventi turbanti nel periodo infantile (quindi assenti). 

Nel periodo infantile si sa, si apprende più velocemente, i bambini imparano in fretta e c’è una spiegazione scientifica in merito: il cervello produce delle vere e proprie frequenze e nei bambini, in particolare tra i due e i sei anni di età, normalmente, vanno da 4 a 8 Hertz, con l’avanzare degli anni queste aumentano per passare da 9 a 13 Hertz (dai 7 ai 11,12 anni), per poi stabilizzarsi da 14 a 30 Hertz in età adulta. 

Le frequenze che vanno da 4 a 13 Hertz sono quelle che si raggiungono con l’induzione ipnotica, quando ci si rilassa con della musica adatta, o quando ci si sta per addormentare. Più la frequenza è alta, più si è vigili, attenti e le difese razionali sono alte.

Più sono basse e meno si è vigli, attenti e le difese razionali sono basse. Quindi possiamo affermare che l’attività della mente razionale è regolata da queste frequenze. Andando a ritroso, partendo dai 13 Hertz si va verso l’incoscienza.

Queste frequenze cerebrali sono chiamate e classificate nel seguente modo:

  • Onde Beta (14-30 Hz) attività impegnative;
  • Onde Alpha (9-13 Hz) rilassamento vigile;
  • Onde Theta (4-8 Hz) passaggio tra veglia e sonno, sogni ad occhi aperti;
  • Onde Delta (1-3 Hz) sonno profondo.

Quello che devi tenere in considerazione ora per comprendere quello che sto per illustrarti sono le frequenze 1-3 Hertz e quelle 14-30 Hertz. Nel primo caso, 1-3 Hertz, la mente razionale riduce al minimo la sua attività e, se si sta svolgendo una seduta di ipnosi si possono inviare delle suggestioni post-ipnotiche al soggetto, che vanno a suddividersi in: positivo, repressivo, compulsivo, nevrotico, psicotico, schizofrenico, paranoide, maniacale, depressivo e ipocondriaco.

Al risveglio, e quindi alla ripresa delle regolari attività delle mente razionale, la persona in questione adotterà tutti i comportamenti recepiti alla lettera. 

Quasi tutti gli individui possono ricevere le suggestioni post-ipnotiche, quando ciò non accade è perché questa determinata categoria di soggetti non riesce a raggiungere le basse frequenze.

Mentre invece quando le frequenze sono troppo alte, cioè tendono a superare i 30 Hertz la mente razionale per proteggersi dal sovraccarico cessa la sua attività. In molti di questi casi siamo comunque svegli, attivi, ma non c’è nessuna attività di registrazione.

Immagina un videoregistratore, quando le frequenze sono superiori ai 30 hertz smette di registrare ed entra in modalità di sola lettura.

La mente reattiva, l’inconscio, invece non smette mai di registrare le emozioni, anche quando siamo “incoscienti”, per lui l’incoscienza è la morte, solo con la morte smette di registrare… forse.

È qui che si generano gli errori, i dati mancanti che fanno, in alcuni casi, letteralmente impazzire l’individuo. La fonte di tutte le patologie psicologiche e le malattie psicosomatiche. La genesi delle aberrazioni comportamentali, quelle che ci fanno prendere le decisioni più discutibili, quelle che fecero pensare a Socrate di avere un demone che rispondeva alle sue domande, che portarono Caligola a far nominare senatore il suo cavallo e che portarono Cesare a far tagliare la mano destra a migliaia di galli.

Questa è la causa che fa si che la guerra rimanga una minaccia costante, che rende irrazionale la politica, che fa ringhiare gli ufficiali superiori, ecc.

Ora ci sono abbastanza dati per arrivare al nocciolo della questione. Sopra, dove ti ho scritto che la mente razionale cessa la sua attività di registrazione quando le frequenze superano i 30 hertz, ovviamente mi riferisco ad un individuo adulto, con la sua personalità seppur aberrata comunque formata.

In un bambino questo limite è più basso e varia a seconda della sua maturità. Prendiamo come esempio un bambino di 6 anni, il suo limite di frequenza cerebrale si aggirerà intorno ai 9-13 Hertz, Di norma è già predisposto per l’apprendimento per via della sua bassa frequenza e le informazioni che riceve in molti casi potrebbero essere paragonate a delle induzioni ipnotiche. 

Quindi un bambino quando riceve informazioni da una persona significativa, che potrebbe essere uno dei nonni, un insegnante, un prete, un amico di famiglia, ecc., queste vengono archiviate sotto forma di suoni, immagini, tatto, e quant’altro di razionale formi il concetto di quella determinata esperienza all’interno dei relativi bank di appartenenza.

Le emozioni che scaturiscono da tale concetto-esperienza vengo archiviate dalla mente reattivo-inconscia, il tutto pronto per essere richiamato all’occorrenza. 

Se lo stesso bambino di cui sopra dovesse vivere una di quelle che noi individui adulti chiamiamo “esperienza traumatica”, dove vive un’emozione dolorosa o un dolore fisico, oppure peggio, entrambe, le sue frequenze cerebrali certamente supererebbero i 30 Hertz.

Ovviamente questa esperienza avrà un impatto diverso da quello che potrebbe avere su un adulto, in quanto le sue frequenze sono solite non superare i 13 Hertz, o in alcuni casi forse poco più.

Quello che intendo è che ad un bambino l’indice di tolleranza è più delicato, la mente razionale potrebbe cessare la sua attività più velocemente che in un adulto. Questo meccanismo, oserei dire perverso, forma i primi turbamenti dell’uomo che poi si trasformano in aberrazioni che influiscono a vari livelli sulle scelte-decisioni della vita.

A questo punto credo sia chiaro che quando la mente razionale cessa la sua attività, l’unica cosa che viene memorizzato dell’esperienza citata sopra, è l’emozione dolorosa.

Purtroppo questa rimane senza un vero riferimento razionale e crea una sorta di dipendenza, una fessura emotiva che va riempita tutti giorni con le emozioni. L’inconscio è come una bestia famelica, ha sempre fame, ricerca tensioni emotive da trasformare in emozioni, se queste tensioni provengono dalla gioia buon per noi, altrimenti lui le cercherà nella sofferenza, quando non c’è la possibilità di ricevere tensioni da stimoli esterni, le crea provocando pensieri razionali. 

In parole povere, se da 10 a 100 quell’esperienza traumatica ci ha turbato 30, tutti i giorni questa va rigenerata energeticamente con quella quantità di emozioni, se c’è gioia bene, altrimenti va bene anche la sofferenza.

Gli eventi traumatici per essere tali non devono necessariamente essere “traumatici” alla lettera, nel senso che la parola traumatico per noi adulti ha un determinata accezione negativa, in quanto la nostra mente razionale la identifica tra le varie esperienze e la classifica per priorità. Nella mente razionale di un bambino, invece la classifica in base alle esperienze da lui vissute che sicuramente sono meno di quelle di un adulto.

Mi spiego meglio, un esempio classico che faccio sempre è quello di un bambino che aspetta il proprio genitore all’uscita dell’asilo, il genitore in questione è sempre stato puntuale, alle 16,00 in punto (dico per dire) era lì, pronto ad accogliere il bambino con un abbraccio, coccolarlo e poi portarlo con sé. Un giorno, per una qualsiasi ragione il genitore ha un contrattempo e si presenta in ritardo di un’ora circa.

Il bambino potrebbe percepire l’abbandono, subire un trauma e quindi innalzare le frequenze cerebrali oltre i 30 Hertz e di conseguenza la mente razionale cessare l’attività di registrazione. La mente reattivo-inconscia non smetterà di registrare e archivierà l’evento sotto forma di emozione, registrando accuratamente tutto ciò che succede intorno al bambino, oltre che quello che sente a livello fisico.

Ora il bambino ha un turbamento riguardo all’abbandono e l’atteggiamento che consegue questo tipo di disagio. Un giorno il bambino, avrà un comportamento deviato riguardo a questa emozione, quindi un’aberrazione che lo porterà ad agganciarsi a persone che potenzialmente potrebbero abbandonarlo e -in base al vissuto che potrebbe aver rinforzato il turbamento- a sua volta abbandonare per non essere abbandonato.

Al capitolo 2 della terza parte del libro “La Seduzione Emotiva”, -scritto da me e Valentina- parliamo delle “Emozioni” e di come sia facile confonderle. Il motivo per cui le emozioni possono trarci in inganno è proprio la mancanza di riferimenti razionali alle stesse.

Nel capitolo in questione spieghiamo infatti come la paura può essere scambiata per eccitazione. Il nostro inconscio, in questi articoli lo descrivo come la fonte dei nostri problemi, ma in realtà una volta equilibrato può semplificarci molto la vita, addirittura può aiutarci a raggiungere i nostri obiettivi, a trovare la persona giusta, a chiarire i nostri veri desideri e così via.

Il narcisista, a prescindere dalla sua particolare declinazione è una persona che nella sua infanzia ha subito uno o una serie di eventi traumatici che in psicologia si definiscono “ferite narcisiste”. Questi eventi hanno creato emozioni che mancano di riferimenti razionali e hanno formato le aberrazioni che da adulto lo portano ad avere l’atteggiamento narcisistico. 

La maggior parte delle vittime purtroppo hanno avuto esperienze simili, proprio per questo sono attratte dall’atteggiamento narciso, sia esso evidente (overt) o nascosto (covert).

Come giustamente ha precisato la mia collega Valentina durante il seminario del 18 maggio 2019, il narcisista si specchia nella propria vittima che a sua volta si riflette, adottando lo stesso atteggiamento nei confronti delle persone a lei più care, scambiata a volte per il carnefice anziché vittima.


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