Princìpi della comunicazione

Le basi per arrivare all’eccellenza.

La parola comunicazione viene comunemente usata secondo diverse accezioni di significato che derivano dalle diverse teorie che sono state formulate nel tempo e il problema è che ognuna di queste ne affronta solo alcuni aspetti.

La prima questione, quindi, è quella di trovare il significato che li comprende tutti.

Secondo me, la definizione che meglio delle altre descrive il significato del termine “comunicazione” è quella che la definisce “un processo di scambio di informazioni e di influenza reciproco, che avviene in un determinato contesto tra due o più individui”.

Il concetto stesso di comunicazione comporta dunque un’interazione tra soggetti diversi.

Quindi ogni processo comunicativo avviene in due direzioni e, come tutti i processi, contiene delle fasi progressive, degli elementi e un obiettivo.

Per poter definire una circostanza come atto comunicativo, servono i seguenti elementi:

  • gli individui, almeno due persone in grado di interagire tra loro;
  • le informazioni, vale a dire qualsiasi contenuto non necessariamente espresso in forma verbale;
  • il contesto, cioè l’ambiente in cui avviene la comunicazione (l’ambiente influisce molto sulla comunicazione, può favorirla o addirittura ostacolarla).

Le informazioni, nella comunicazione, viaggiano da uno all’altro degli individui coinvolti creando una serie di scambi che strutturano la relazione.
Lo scambio è anche causa ed effetto del reciproco influenzamento, nel senso che ciascuno dei due individui potrà modificarsi, o modificare il proprio comportamento, a seguito degli scambi con l’interlocutore.

Quindi, PERCHE’ SI COMUNICA?

Che l’individuo ne sia consapevole o meno, comunica sempre per raggiungere un obbiettivo ed è chiaro che la natura e la qualità degli obiettivi è soggettiva e mutevole al punto da poter cambiare nel corso dello scambio. Mi spiego meglio: se, ad esempio, all’inizio della comunicazione avevo in mente di convincere l’altro a fare qualcosa, può darsi che nel corso di essa io mi renda conto che è più importante avere prima altre informazioni e per questo cambio direzione e perseguo il mio nuovo obiettivo.

Aver chiaro l’obiettivo da raggiungere ha una funzione precisa, cioè funge da parametro sul quale misuriamo se il nostro scambio comunicativo ha avuto successo, quindi se ho raggiunto l’obiettivo la comunicazione ha funzionato.

Possiamo comunicare per: compiere o conseguire qualcosa, fare in modo che qualcuno si comporti in un certo modo, scoprire o spiegare qualcosa, esprimere i propri sentimenti, stare in compagnia, alleviare l’ansia, dimostrare interesse per una data situazione perché questa lo richiede o per qualsiasi altra ragione più o meno etica.

Il processo di comunicazione, per il solo fatto di essere un processo, è composto da una serie di fasi dinamiche che quindi evolve e si forma attraverso l’interazione più o meno efficace di alcuni elementi:

  • l’emittente, cioè l’individuo che avvia la comunicazione emettendo un segnale;
  • il messaggio, cioè il contenuto della comunicazione: parola, testo, immagine, gesto;
  • il mezzo, cioè lo strumento attraverso cui l’emittente invia il segnale;
  • il contesto, cioè l’ambiente significativo all’interno del quale si colloca l’atto comunicativo;
  • il ricevente, cioè il destinatario del messaggio.
    Tutti questi elementi si influenzano reciprocamente e concorrono insieme a determinare la qualità della comunicazione.

Ecco, queste sono le informazioni di base per iniziare a studiare la comunicazione e imparare a diventare padroni di quest’arte, perché comunicare in modo eccellente è un’arte.

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Pietro Sangiorgio

Pietro Sangiorgio ha studiato PNL presso NLP ITALY e Psicologia Analogica presso l’Istituto di Psicologia Analogica e di Ipnosi Dinamica – CID CNV. Il CID-CNV Istituto di Psicologia Analogica e di Ipnosi Dinamica® è una libera associazione scientifica e culturale senza scopo di lucro che è stata fondata nel 1978 da Stefano Benemeglio. La “Mission” è quella di divulgare e promuovere le Discipline Analogiche messe a punto dal fondatore, attraverso corsi di formazione, seminari, conferenze, convegni, eventi, testi, videolezioni e pubblicazioni.

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